MONTENERO DI BISACCIA. Il compagno di Ilaria Forgione, la giovane 25enne deceduta nel tragico incidente stradale sulla provinciale 55, in contrada San Biase, nemmeno tre settimane fa è stato iscritto nel registro degli indagati da parte della Procura della Repubblica di Larino che ha aperto un fascicolo di indagine ipotizzando a suo carico il reato di omicidio stradale aggravato. Aggravato dalla circostanza che Ilaria, deceduta nel giorno del suo 25esimo compleanno aveva in grembo una bambina che da li a qualche settimana sarebbe nata. Ed invece, quello schianto contro un basamento di cemento ha ucciso entrambe.
Una prassi, quella dell’apertura del fascicolo da parte della Procura, un atto dovuto condotto con estrema dovizia e professionalità dal procuratore Antonelli nei confronti della Giustizia e della famiglia di Ilaria. Stando alle notizie raccolte, infatti, il compagno di Ilaria, che si è accertato era alla guida della Volkswagen Golf sulla quale viaggiava anche un minore, quel pomeriggio, un pomeriggio di festa (era il compleanno di Ilaria) sarebbe stato trovato positivo all’alcool. Circostanze che insieme a quella relativa alla velocità (su questo aspetto sempre la Procura farà eseguire un’apposita perizia tecnica) potrebbero aver avuto un effetto determinante nell’uscita di strada mortale.
Il giovane stando alle notizie giunte da poco in redazione si trova agli arresti domiciliari per disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Larino. La famiglia di Ilaria, assistita dall’avvocato Stefano Sabatini, ha espresso fiducia nel lavoro della magistratura, sottolineando l’attenzione con cui la Procura di Larino sta seguendo la vicenda.



















