SANTA CROCE DI MAGLIANO. “Quanto accaduto a Santa Croce di Magliano, con l’aggressione a un ragazzo di appena 14 anni, non può lasciarci indifferenti. È una ferita che riguarda tutti, perché la violenza non è mai un fatto isolato, ma il segnale di un disagio che attraversa le comunità e interpella ciascuno di noi.
Come ANPEAS – scrive il presidente Patrizia Pano -ente che lavora quotidianamente con giovani e minori attraverso il Servizio Civile Universale, sentiamo il dovere morale e civile di alzare la voce contro ogni forma di bullismo, sopraffazione e violenza, e di ribadire con forza che educare al rispetto è una responsabilità collettiva.
Condividiamo e sosteniamo la posizione assunta dai numerosi sindaci molisani che hanno espresso solidarietà al ragazzo, alla sua famiglia e al Sindaco Alberto Florio, riconoscendo che solo attraverso una risposta unitaria delle istituzioni e della società civile è possibile contrastare fenomeni che minano la crescita sana delle nuove generazioni.
Il Servizio Civile, per noi, non è solo un’esperienza formativa, ma un percorso di costruzione di coscienza civica, di attenzione verso le fragilità, di promozione della solidarietà e del senso di comunità. È in questi valori che crediamo e che continueremo a trasmettere ai giovani con cui lavoriamo.
«Ogni atto di violenza contro un minore è una sconfitta per l’intera comunità. Come ANPEAS sentiamo ancora più forte la responsabilità di continuare a educare alla cittadinanza attiva, al rispetto delle differenze e alla cura dell’altro. Il Servizio Civile è e deve restare uno spazio di crescita umana e sociale, capace di contrastare l’indifferenza e promuovere una cultura della non violenza», le parole della Presidente, Patrizia Pano.
Rinnoviamo la nostra vicinanza al ragazzo e alla sua famiglia e l’invito a tutte le comunità a trasformare questo dolore in un impegno concreto e condiviso, affinché nessun giovane si senta mai solo o indifeso”.
Così, la nota dell’Anpeas a firma del presidente Patrizia Pano.


















