Cinque operatori sanitari iscritti nel registro degli indagati. Il padre e la sorella minore ricoverati allo Spallanzani.
CAMPOBASSO. La Procura della Repubblica di Campobasso ha avviato un’indagine a 360 gradi sulla morte improvvisa di una ragazza di 15 anni e della madre, decedute a poche ore di distanza in circostanze ancora da chiarire. Una doppia tragedia familiare che ha profondamente colpito il Molise e acceso l’attenzione delle autorità sanitarie e giudiziarie.
In un comunicato diffuso il 29 dicembre, il procuratore capo Nicola D’Angelo parla di un «evento che scuote l’intera comunità» e annuncia un’inchiesta articolata su tre direttrici: l’accertamento di eventuali responsabilità individuali, l’individuazione della causa all’origine della patologia che ha colpito madre e figlia e la tutela della salute pubblica, per escludere rischi per la popolazione.
Gli accessi al Pronto Soccorso
Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio la sequenza degli interventi sanitari precedenti ai decessi. La quindicenne si era recata due volte al Pronto Soccorso prima di morire, mentre la madre aveva chiesto assistenza nelle ore immediatamente precedenti la tragedia. Su questi passaggi si concentra il lavoro della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura.
Cinque operatori sanitari sono stati iscritti nel registro degli indagati. Si tratta, precisano fonti giudiziarie, di un atto dovuto per consentire la partecipazione agli accertamenti tecnici non ripetibili e garantire il diritto di difesa, senza che ciò implichi automaticamente responsabilità penali.
Familiari ricoverati a Roma
Intanto il padre della ragazza è ricoverato presso l’ospedale Spallanzani di Roma, dove si trova sotto osservazione. Nella stessa struttura è stata trasferita anche la sorella minore, in via precauzionale. Un elemento che alimenta la preoccupazione e rende prioritario chiarire l’origine dell’eventuale agente patogeno responsabile del rapido e grave decorso clinico.
Autopsie e accertamenti
La Procura ha già disposto autopsie, consulenze medico-legali e analisi specialistiche multidisciplinari. L’obiettivo è duplice: accertare eventuali errori nella gestione sanitaria e comprendere cosa abbia colpito in modo così devastante una stessa famiglia nel giro di poche ore.
Gli inquirenti assicurano rigore e trasparenza. La comunità attende risposte rapide e definitive, in una vicenda che va oltre il singolo caso e tocca direttamente la sicurezza sanitaria dell’intero territorio.














