L’Osteria del Borgo di via Cluenzio, a Larino, entra tra le insegne selezionate dalla prestigiosa guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Un riconoscimento importante per il locale gestito con passione e competenza da Domenico Starinieri e Assunta D’Ermes, capaci di valorizzare la cucina del territorio e la tradizione gastronomica molisana.
LARINO. Un risultato che dà lustro a Larino e alla sua tradizione culinaria. L’Osteria del Borgo, nel cuore delcentro storico frentano, conquista un Gambero nella guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso, confermandosi tra le realtà meritevoli di attenzione nel panorama delle trattorie molisane. Un riconoscimento che assume un significato particolare per Domenico Starinieri e Assunta D’Ermes, proprietari e anima del locale di via Cluenzio, che portano avanti la propria attività con dedizione, professionalità e un forte legame con il territorio.
Il premio rappresenta un’importante attestazione del valore di una ristorazione che trova nella genuinità, nella cultura gastronomica locale e nell’identità dei luoghi i propri punti di forza. Per Larino, città dalla storia millenaria e dalle solide radici agricole e gastronomiche, la presenza dell’Osteria del Borgo nella selezione del Gambero Rosso è motivo di soddisfazione e contribuisce a dare visibilità all’offerta enogastronomica del Basso Molise.
La selezione regionale della guida 2027 comprende 13 insegne tra le province di Campobasso e Isernia, con riconoscimenti assegnati sia ai ristoranti sia alle trattorie. Un quadro che restituisce l’immagine di un Molise capace di custodire le proprie tradizioni e, allo stesso tempo, di esprimere esperienze gastronomiche di qualità. Il riconoscimento più alto nella categoria delle trattorie va a La Grotta di zì Concetta, a Campobasso, che ottiene i prestigiosi Tre Gamberi, il massimo riconoscimento previsto per questa categoria dalla guida del Gambero Rosso. Un risultato di assoluto rilievo che colloca l’insegna campobassana ai vertici nazionali della ristorazione tradizionale.
Nella provincia di Campobasso, accanto all’Osteria del Borgo di Larino, figura anche Borgo Antico, a Civita di Bojano, anch’essa premiata con un Gambero secondo la selezione riportata. Tra i ristoranti, spicca Contrasto di Lucio Testa, a Cercemaggiore, insignito delle Due Forchette. A Termoli ottengono una Forchetta Lo Svevia e Federico II, due realtà che contribuiscono a valorizzare anche la proposta gastronomica della costa molisana.
Anche la provincia di Isernia si distingue nella guida 2027. Locanda Mammì, ad Agnone, dove opera la chef Stefania Di Pasquo, conquista Due Forchette, così come Mia, all’interno del borgo albergo di Borgo Tufi, a Castel del Giudice.
Una Forchetta viene assegnata a Sorsi e Morsi, nel capoluogo pentro, mentre tra le trattorie si distingue la Locanda Belvedere da Stefano, a Rocchetta a Volturno, premiata con Due Gamberi e con il riconoscimento speciale “Ci tornerei domani”. Quest’ultimo sottolinea il valore complessivo dell’esperienza offerta al cliente e la capacità di lasciare il desiderio di tornare.
Completano la selezione delle trattorie premiate con un Gambero Masseria Monte Pizzi, a Carovilli, Ausa, a Isernia, e L’Elfo, a Capracotta.
I riconoscimenti del Gambero Rosso restituiscono una fotografia significativa della ristorazione molisana, con insegne distribuite tra centri maggiori, borghi dell’entroterra e località costiere. Una rete di attività che racconta la ricchezza delle materie prime, la cultura della tavola e il legame tra cucina e territorio.
È importante ricordare che la guida adotta due distinti sistemi di valutazione: le Forchette per i ristoranti e i Gamberi per le trattorie. I riconoscimenti appartengono quindi a categorie differenti e non costituiscono posizioni di un’unica classifica.
In questo scenario, il risultato dell’Osteria del Borgo di Larino assume un valore particolare. Il Gambero conquistato dal locale di via Cluenzio premia il lavoro di Domenico Starinieri e Assunta D’Ermes e porta il nome della cittadina frentana all’interno di una delle guide gastronomiche più conosciute d’Italia.
Un riconoscimento che dà soddisfazione ai titolari e rappresenta un motivo d’orgoglio per l’intera comunità larinese, confermando come anche le realtà legate alla tradizione e alla dimensione familiare possano trovare spazio e visibilità nel panorama gastronomico nazionale.



















