CAMPOMARINO. Cinque lavoratori in nero sono stati individuati dalla Guardia di Finanza in un’attività commerciale del settore della ristorazione a Campomarino Lido. L’irregolarità è emersa nel corso dei controlli economici del territorio lungo la costa molisana, condotti dai militari della Stazione Navale locale, coordinati dal Reparto Aeronavale Molise di Termoli.
Durante l’ispezione, le Fiamme Gialle hanno accertato che i cinque dipendenti erano impiegati senza la preventiva comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro. Nei confronti del titolare sono state quindi contestate le violazioni previste dalla normativa sul lavoro irregolare.
Per ciascun lavoratore non regolarizzato, le sanzioni amministrative pecuniarie previste vanno da 1.950 a 11.700 euro. Gli atti sono stati trasmessi all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Campobasso, cui spettano i successivi adempimenti, compresa la proposta di sospensione dell’attività imprenditoriale.
L’operazione rientra nell’attività di collaborazione tra il Reparto Aeronavale della Guardia di Finanza e l’Ispettorato del Lavoro di Campobasso, una sinergia che ha già prodotto risultati durante la scorsa stagione estiva. In un precedente intervento, svolto con il coinvolgimento anche di reparti del Corpo operanti in Sicilia, era stato individuato un lavoratore straniero impiegato completamente in nero a bordo di un peschereccio sul versante tirrenico, riconducibile a una ditta individuale con sede legale a Termoli.
I controlli lungo la costa proseguono nell’ambito del dispositivo di vigilanza del comparto aeronavale della Guardia di Finanza, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e l’economia sommersa, prevenire la concorrenza sleale e tutelare i diritti dei lavoratori e degli operatori economici che rispettano le regole.



















