LARINO. Era il 1986, un anno rimasto impresso nella memoria collettiva per il disastro nucleare di Chernobyl, avvenuto il 26 aprile. Un evento che portò paura e preoccupazione in tante parti del mondo. Ma, in quello stesso anno, il calendario custodiva anche una data destinata a diventare indimenticabile per una famiglia: il 28 ottobre 1986, alle 19.10, al vecchio ospedale Vietri, nasceva Rosa Di Fabio, figlia di Luciano e Gabriella Pilone.
Mentre il mondo portava ancora con sé le ferite e le inquietudini di quell’anno, per due genitori iniziava una storia completamente nuova, fatta di amore, speranze e sogni da costruire. Se Chernobyl è rimasta nella storia come il simbolo di una delle pagine più drammatiche del Novecento, il 28 ottobre è diventato, per Luciano e Gabriella, il ricordo luminoso del giorno in cui la loro vita si è arricchita del dono più grande: una figlia, la loro primogenita.
Quarant’anni dopo, quella bambina è una donna, una compagna e soprattutto una mamma a tempo pieno di Rocco, Eva e Dea. Accanto a lei c’è Francesco, mentre il legame con il fratello Luca e la compagna Daniela, il piccolo Luciano continua a rappresentare un filo prezioso che unisce l’infanzia di ieri alla vita di oggi.
E così, in occasione dei suoi quarant’anni, papà Luciano e mamma Gabriella ripercorrono con emozione il cammino della loro Rosa: dalle prime pagine della sua storia alle tappe della crescita, passando per gli studi, le lauree e le soddisfazioni che hanno riempito d’orgoglio il loro cuore. Perché la storia del mondo si ricorda attraverso le sue grandi date, ma quella di una famiglia si misura soprattutto attraverso gli amori che la rendono unica. E per Luciano e Gabriella, tra tutti i ricordi del 1986, ce n’è uno che nessun evento potrà mai oscurare: il giorno in cui è nata Rosa.
Quarant’anni dopo quel 28 ottobre, Rosa resta il loro regalo più bello. A lei, mamma premurosa, compagna e figlia amata, papà Luciano e mamma Gabriella rivolgono il loro augurio più sincero: che la vita sappia restituirle tutto l’amore che ogni giorno dona alla sua famiglia, che non le manchino mai la serenità, la salute e la forza di affrontare ogni nuova sfida. Che possa continuare a vedere crescere Rocco, Eva e Dea circondata dalla felicità, conservando sempre la dolcezza e la luce che la rendono speciale agli occhi di chi le vuole bene.
Perché i compleanni passano, le candeline aumentano e gli anni scrivono nuove pagine. Ma l’amore di una mamma e di un papà non conosce età: resta immutato, profondo e infinito. Buon quarantesimo compleanno, Rosa. Con tutto l’amore possibile, con l’orgoglio di averti vista crescere e con la gioia di averti nella nostra vita, ti auguriamo ogni bene che il mondo possa offrirti. Ti vogliamo bene, oggi più che mai. Papà Luciano e mamma Gabriella.
Auguri Rosa anche dalla nostra redazione!



















