LARINO. «Questa giornata non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di un nuovo percorso». È il messaggio emerso con forza durante l’inaugurazione della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità all’interno del presidio ospedaliero “Vietri” di Larino, due strutture che puntano a rafforzare la sanità territoriale del Basso Molise e a dare concreta attuazione al nuovo modello assistenziale previsto dal Pnrr Salute e dal Decreto ministeriale 77.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei rappresentanti istituzionali, dei sindaci del territorio, delle autorità civili, militari e religiose, dei vertici dell’ASReM e degli operatori sanitari. A partecipare anche il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, l’assessore regionale Armandino D’Egidio, i consiglieri regionali Michele Iorio, Stefania Passarelli, Roberto Di Pardo e Fabio Cofelice, oltre al sindaco di Larino e presidente della Provincia di Campobasso Pino Puchetti. Assente, invece, la struttura commissariale.
L’apertura della nuova organizzazione sanitaria del “Vietri” rappresenta un passaggio significativo nella trasformazione del rapporto tra cittadini e servizi sanitari: un modello basato sulla prossimità, sulla prevenzione, sulla presa in carico dei pazienti e su una maggiore integrazione tra ospedale e territorio.
A illustrare le caratteristiche della struttura è stato il direttore del Distretto sanitario Termoli-Larino Giovanni Giorgetta, che ha evidenziato come il presidio larinese abbia raggiunto livelli superiori rispetto agli standard minimi richiesti dal DM 77.
La Casa della Comunità, infatti, non si limita ai servizi previsti dalla normativa, ma integra ulteriori attività e strumenti: dalla farmacia territoriale con distribuzione diretta dei medicinali alla camera iperbarica, dalla diagnostica avanzata agli ambulatori specialistici, fino alla presenza dei medici di medicina generale e di nuove apparecchiature diagnostiche.
«Fino a qualche anno fa riuscire ad avere un ecografo rappresentava una conquista importante – ha ricordato Giorgetta – oggi il “Vietri” dispone di tecnologie e servizi che lo collocano tra le realtà territoriali più significative».
Sulla stessa linea l’intervento di Grazia Matarante, che ha sottolineato come il risultato sia il frutto di un lungo lavoro di programmazione e organizzazione. L’inaugurazione, secondo Matarante, non conclude un percorso ma apre una nuova fase, nella quale sarà fondamentale consolidare l’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale, con l’obiettivo di accompagnare il cittadino lungo tutto il percorso di cura.
Il nuovo direttore sanitario dell’ASReM Carmine Lauriello ha definito il “Vietri” un esempio concreto del nuovo assetto della sanità italiana. La sfida, ha spiegato, non riguarda soltanto la realizzazione delle strutture, ma soprattutto la capacità di mantenerle efficienti nel tempo, migliorando costantemente la qualità dei servizi offerti alla popolazione.
È poi intervenuto il direttore generale dell’ASReM Giovanni Di Santo, che ha parlato di una giornata destinata a segnare «un cambio di passo per la sanità molisana». Di Santo ha ricordato il percorso di rilancio del presidio di Larino, dal potenziamento della camera iperbarica all’aumento dell’offerta specialistica, passando per gli investimenti tecnologici e il rafforzamento del personale.
Un risultato raggiunto, ha evidenziato, grazie all’impegno quotidiano di dirigenti e dipendenti dell’azienda sanitaria regionale.
Il quadro generale della riorganizzazione sanitaria è stato illustrato dal presidente della Regione Molise Francesco Roberti, che ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni per rispettare gli obiettivi fissati dal Pnrr.
Roberti ha ricordato le difficoltà iniziali legate ai tempi di realizzazione degli interventi e alle scadenze previste, sottolineando come la Regione abbia scelto di accelerare le procedure e seguire costantemente l’avanzamento dei progetti.
Secondo il governatore, il “Vietri” avrà un ruolo strategico anche nel rapporto con l’ospedale “San Timoteo” di Termoli, contribuendo a una migliore gestione dei percorsi assistenziali e a una riduzione della pressione sul pronto soccorso, soprattutto per le situazioni meno urgenti.
Nel suo intervento Roberti ha inoltre richiamato gli investimenti effettuati sul sistema sanitario regionale: dalle nuove procedure di reclutamento del personale agli incarichi dirigenziali, dalle nuove tecnologie diagnostiche fino alle apparecchiature più avanzate, compreso il robot chirurgico.
Tra gli obiettivi futuri indicati dal presidente anche la possibilità di sviluppare percorsi di alta specializzazione nella chirurgia robotica, attraverso nuove opportunità offerte dal Ministero della Salute.
A chiudere la cerimonia è stato il vescovo della diocesi di Termoli-Larino, monsignor Claudio Palumbo, che ha posto l’attenzione sull’aspetto umano della cura. La qualità di una struttura sanitaria, ha ricordato, non dipende soltanto dalle tecnologie disponibili, ma soprattutto dalla capacità degli operatori di mettere al centro la persona malata, la sua dignità e i suoi bisogni.
Nel finale, il presidente Roberti ha rivolto un ringraziamento particolare a Mariano Flocco, ricordandone il contributo nel raccontare e sostenere il mondo della sanità molisana e la vicinanza dimostrata negli anni ai pazienti e alle loro famiglie.
Con l’apertura della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità, il “Vietri” si prepara dunque ad assumere un ruolo centrale nella nuova rete sanitaria del territorio, puntando su servizi più vicini ai cittadini e su una maggiore integrazione tra cura e assistenza.



















