Il pm Cinzia Talamo conferirà l’incarico all’anatomo patologo dell’Università di Foggia e alla sua équipe. Gli accertamenti al San Timoteo di Termoli. L’allarme dei vicini dopo tre giorni senza notizie.
LARINO. È fissata per domani mattina, intorno alle 10.30, l’autopsia sui corpi di Maria De Rosa, 91 anni, e del figlio Rino Di Virgilio, 60 anni, trovati senza vita nella loro abitazione di via Marina 85, a Ururi. Prima di procedere con gli accertamenti autoptici, il pubblico ministero Cinzia Talamo procederà al conferimento dell’incarico ad un anatomo patologo dell’Università di Foggia e alla sua équipe, che eseguiranno gli esami al San Timoteo di Termoli.
L’autopsia sarà determinante per chiarire le cause e la dinamica dei due decessi. A far scattare l’allarme erano stati alcuni vicini di casa, preoccupati perché da almeno tre giorni non avevano notizie della donna e del figlio. A insospettirli ulteriormente era stata l’auto dell’uomo, rimasta ferma davanti all’abitazione. Quando i soccorsi e le forze dell’ordine sono entrati nella casa, i due corpi sono stati trovati su due piani diversi dell’abitazione. Sul posto, stando alle dichiarazioni raccolte, non sarebbero emersi segni di violenza sul corpo dell’anziana donna, tanto che lo scenario che già i militari dell’Arma avrebbero delineato al magistrato sarebbe quello di una morte naturale dell’anziana e, successivamente, il suicidio del figlio, che potrebbe essere stato sopraffatto dal dolore.
Saranno comunque l’esame autoptico e gli ulteriori accertamenti investigativi a fornire elementi decisivi. Quel che resta, purtroppo, alla cronaca è una tragedia familiare che ha profondamente colpito la comunità.
















