L’opposizione chiede chiarezza
LARINO. Riceviamo e pubblichiamo la nuova nota del gruppo di minoranza di ‘Insieme per Larino’.
“È di qualche giorno fa l’avviso comunale che richiama “… l’attenzione di tutti i cittadini sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti, fondamentale per la tutela dell’ambiente e il decoro urbano…”, invitando al rispetto delle modalità previste per una corretta raccolta differenziata, ricordando che l’abbandono dei rifiuti sul territorio è severamente vietato e punito con sanzioni amministrative pecuniarie, aggiungendo che il Comune sta procedendo all’installazione di foto-trappole per individuare i responsabili.
A parte la novità delle foto-trappole, volte a scoraggiare le condotte incivili, ribadire regole, che dovrebbero essere note a tutti, vuol dire che sul territorio esiste un problema evidente, e questo lo conferma il fatto che il Comune di Larino nella classifica provinciale dei Comuni “Rifiuti Free” non è più tra quelli virtuosi, risultando tra gli ultimi posti. Eppure, solo due anni fa, sulla base dei dati 2022 forniti da ARPA Molise, Larino era tra i Comuni “Ricicloni”, superando il 65% di raccolta differenziata. Un risultato importante, la cui valenza veniva sottolineata proprio dall’Assessore Angela Vitiello che lo considerava volano per una futura transizione ecologica. Cosa è successo nel frattempo?
Oggi, in effetti, basta guardarsi intorno per vedere sacchetti abbandonati nelle cunette, in aree più nascoste, come quella sotto il ponte dello Sceriffo, o anche in zone molto vicine al centro abitato.
Tanti i residenti che, anche via social, si lamentano di un paese sporco, con rifiuti un po’ ovunque.
Condannando a priori l’inciviltà di chi dimostra di non amare il proprio territorio, preme ancora una volta ricordare che l’isola ecologica automatizzata integra il sistema di raccolta differenziata a domicilio ed è molto utilizzata nel fine settimana, diventando indispensabile in estate, quando le alte temperature favoriscono la putrefazione dell’umido che si tende, dunque, a smaltire quotidianamente. Eppure, da quasi un anno, l’isola ecologica automatizzata è fuori uso, nonostante i numerosi appelli dei cittadini e del gruppo di minoranza.
Si chiede nuovamente all’Amministrazione Puchetti il motivo di questo disservizio così prolungato, perché anche l’isola ecologica automatizzata può rappresentare un valido alleato per la lotta all’abbandono dei rifiuti, anche perché è un servizio che i cittadini pagano comunque.
Si aggiunga che, per i piccoli rifiuti, quali mozziconi e fazzoletti, forse si dovrebbe potenziare l’arredo urbano con un numero maggiore di cestini per i rifiuti, e si potrebbe andare anche oltre, prevedendo cestini differenziati per umido, carta, plastica e metalli, molto utili in estate e durante le grandi manifestazioni annuali, in cui si devono smaltire lattine, bottigliette di plastica, tovaglioli e cibo.



















