LARINO. Nuova nota del gruppo di minoranza ‘Insieme per Larino’, questa volta sui recenti dissuasori collocati lungo l’arteria del centro storico, denominata via Marconi. “Da qualche giorno, in via Marconi, nel cuore del centro storico, sono stati istallati paletti dissuasori per impedire il parcheggio su un lato della strada.
I residenti, infatti, hanno inoltrato una nota formale al Sindaco Pino Puchetti, segnalando la difficoltà, se non l’impossibilità, di accesso alle loro abitazioni o pertinenze, proprio a causa di automobili parcheggiate dinanzi alle varie entrate, chiedendo di intervenire con l’imposizione del divieto di sosta/parcheggio su tutta la strada.
Una richiesta legittima per risolvere un problema reale e oggettivo, non solo dei residenti ma di tutti i cittadini, perché, spesso, le macchine parcheggiate rendevano difficile il transito ad altri veicoli.
Con la massima solidarietà e il massimo rispetto per la lodevole iniziativa dei proprietari degli immobili che insistono su quella strada, non si comprende il motivo di un intervento così drastico, a fronte di una semplice richiesta di divieto di sosta/parcheggio, al quale sarebbe stato utile aggiungere la rimozione forzata dei veicoli, magari accendendo una convenzione con una ditta locale, soluzione di gran lunga più economica, visto che la fornitura e la posa in opera di 20 dissuasori sono costate alle casse comunali, Iva compresa, ben 5.929,20 euro. Da una approfondita ricerca, carte alla mano, un paletto come quelli utilizzati costa all’incirca 50 euro. Quanto ha inciso sul prezzo finale il lavoro di posa durato due giorni? Si lasciano al buon senso dei lettori calcoli e considerazioni.
E seguendo anche un po’ l’umore dei cittadini, che sui Social hanno espresso il proprio parere, la soluzione dei paletti non piace per vari motivi. Si tratta di paletti in stile moderno, diversi, tra l’altro, da quelli in ghisa – più confacenti a un centro storico – istallati sul marciapiede di via Garibaldi, quindi senza nessuna soluzione di continuità nell’arredo urbano, in barba al decoro tanto decantato dall’Assessore all’Urbanistica Angela Vitiello. Cosa pensano, oggi, i paladini del centro storico, fautori delle “grandi” battaglie e dei monumentali progetti per riportare Larino all’originaria bellezza? Tutti avvolti nel silenzio.
Inoltre, era proprio necessario rovinare la pavimentazione, visti i fori realizzati per ogni dissuasore?
Inoltre, via Marconi è una delle strade percorse dai carri durante la processione della festa patronale, e quei dissuasori potrebbero causare problemi, che si aggiungono all’annosa strettoia causata dall’impalcatura che puntella il campanile della Chiesa di Santo Stefano.
Si aggiunga un’altra riflessione: se da un lato i residenti hanno risolto il problema principale, dall’altro bisogna considerare il fatto che ora, per una semplice operazione, come per esempio scaricare la spesa, la seppur breve fermata dovrà avvenire al centro della strada, creando disagio agli automobilisti di passaggio, mentre con un semplice divieto di sosta con rimozione, la sosta breve sarebbe stata consentita, risolvendo il problema ma non creando altri disagi.
Ormai, il dado è tratto, e si conclude con una domanda: è forse più semplice apporre ostacoli che applicare multe, rischiando di perdere consensi?”



















