SAN MARTINO IN PENSILIS. Finisce sotto la lente delle autorità la seconda parte della Carrese di San Martino in Pensilis, storica manifestazione che ogni anno richiama centinaia di partecipanti e spettatori nel comune molisano.
Il commissariato di Termoli ha disposto il sequestro preventivo d’iniziativa dei buoi e dei cavalli impiegati nella corsa, a seguito dell’acquisizione di immagini e filmati che documenterebbero presunti episodi di violenza, sia nei confronti degli animali sia tra le opposte fazioni coinvolte nella competizione.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, gli inquirenti starebbero analizzando diverse registrazioni video, alcune delle quali raccolte in diretta durante l’evento, per accertare eventuali responsabilità. Tra gli elementi al vaglio, vi sarebbero comportamenti ritenuti incompatibili con il rispetto delle norme sul benessere animale.
Particolarmente grave, se confermata, la notizia relativa a un cavallo che sarebbe stato soppresso dopo aver riportato la frattura di una spalla durante la manifestazione. Un episodio che, qualora accertato, potrebbe aggravare il quadro delle ipotesi di reato.
Le indagini mirano a chiarire se siano configurabili fattispecie come il maltrattamento di animali e se vi siano responsabilità anche in relazione agli episodi di tensione e violenza tra partecipanti, che avrebbero caratterizzato alcuni momenti della corsa.
La Carrese rappresenta una tradizione profondamente radicata nel territorio, ma negli ultimi anni è stata più volte oggetto di critiche e controversie, soprattutto da parte delle associazioni animaliste. Le autorità invitano alla prudenza, sottolineando che il sequestro costituisce una misura cautelare e che sarà l’evoluzione delle indagini a stabilire eventuali responsabilità penali.
Nel frattempo, il caso riaccende il dibattito sul delicato equilibrio tra tutela delle tradizioni popolari e rispetto delle norme a protezione degli animali e della sicurezza pubblica.
















