SANTA CROCE DI MAGLIANO. Arriva una prima, importante notizia positiva sulle condizioni della bambina di due anni e mezzo rimasta gravemente ferita nell’incidente stradale avvenuto il 3 settembre a Santa Croce di Magliano. La piccola è stata infatti estubata e non necessita più della ventilazione meccanica.
La bambina si trova ancora ricoverata nella Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove era stata trasferita in elisoccorso dopo il primo ricovero al San Timoteo di Termoli.
Nel nosocomio abruzzese la piccola era stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per una frattura infossata della teca cranica, conseguenza del violento trauma riportato nell’incidente. Dopo l’operazione è rimasta sotto la costante osservazione dei sanitari.
Nelle ultime ore è arrivato dunque il primo segnale incoraggiante: la bambina è stata estubata e viene ora supportata con gli alti flussi. Nel frattempo proseguono gli accertamenti sul suo stato di salute. Tra gli esami eseguiti anche un elettroencefalogramma, nell’ambito del monitoraggio neurologico.
La prognosi resta comunque prudente e il quadro necessita ancora di un’attenta osservazione. L’estubazione, tuttavia, rappresenta un passaggio significativo nel percorso di cura della piccola, dopo giorni di forte apprensione per i familiari e per l’intera comunità.
L’incidente si era verificato il 3 settembre in corso Umberto, nei pressi dell’Istituto Sacro Cuore. La bambina era insieme ad un familiare quando un’automobile aveva perso il controllo, andando a colpire alcune vetture prima di terminare la propria corsa sul marciapiede. Nell’impatto alcuni frammenti dell’auto erano stati proiettati verso il marciapiede, coinvolgendo la donna e la bambina e provocando anche il ribaltamento del passeggino.
I soccorsi erano stati immediati. La piccola era stata trasferita in codice rosso al San Timoteo di Termoli e, considerate le gravi condizioni, successivamente trasportata in elisoccorso a Pescara, dove è stata presa in carico dagli specialisti della Terapia intensiva pediatrica.
Il percorso di recupero è ancora lungo e delicato, ma l’estubazione rappresenta un primo passo incoraggiante. Per la famiglia e per quanti hanno seguito con apprensione questa vicenda, una notizia che riaccende la speranza.

















