LARINO. Riceviamo e pubblichiamo.
“La questione dei muri franati in vari punti del paese è stata affrontata più volte dall’opposizione, che l’ha rimessa al centro del dibattito anche in Consiglio Comunale, con l’intento di spronare la maggioranza a intervenire, superando la fase della messa in sicurezza, per risolvere definitivamente una situazione che dura da troppo tempo e desta preoccupazione.
E proprio in occasione del Consiglio Comunale, il Sindaco Pino Puchetti, riferendosi al muro crollato sotto l’Ara Frentana, aveva parlato di un progetto esecutivo che avrebbe dovuto riqualificare l’intero tratto, ricomprendendo anche il dissesto idrogeologico della Fonte di San Pardo, dove ogni anno, il 24 maggio, si svolge la benedizione degli animali e l’area viene pulita da cittadini volontari, spesso carrieri, che si occupano dello sfalcio dell’erba e della manutenzione della fonte stessa. Fatto sta che nulla si è mosso, il muro inferiore dell’Ara Frentana è ancora transennato e il materiale caduto – tra cui pezzi di antichi reperti – è ancora lì dal primo crollo. La cosa preoccupante, a cui evidentemente l’Amministrazione non ha pensato, è che a ridosso del muro pericolante ci sono panchine non transennate, dunque non messe in sicurezza, che tutti utilizzano per brevi soste o per godersi la processione dei carri durante la festa patronale.
Si aggiunga che via San Rocco è una strada molto frequentata, anche per la presenza di un’attività ricettiva raggiunta quotidianamente con automobili costrette ad attraversare un senso unico a causa delle transenne che restringono il passaggio. Che fine ha fatto il progetto esecutivo?
Per quanto riguarda invece il muro che costeggia il marciapiede di via Novelli, proprio nei pressi dell’omonima scuola elementare, il Sindaco si era espresso affermando che rientrava, insieme allo stesso marciapiede, “… nella riqualificazione dell’intera area soprastante”, quella dell’ex Liceo, per la quale sono stati previsti 650.000 euro provenienti da avanzo di amministrazione, quindi, dalle casse comunali, con un progetto ancora da approvare e in attesa delle varie autorizzazioni.
Va ricordato, però, che durante l’ultima campagna elettorale, uno degli slogan diceva che il muro di via Novelli era già in programma di rifacimento, per un importo di 70.000 euro. Da sottolineare è il fatto che accanto al muro pericolante di via Novelli, su un marciapiede che ormai non è più tale vista la presenza di una pavimentazione piena di buche e parti divelte, passano ogni giorno genitori e bambini che si recano a scuola, e la sua messa in sicurezza consiste in alcune transenne che, in realtà, in caso di uno smottamento improvviso, non proteggerebbero nessuno, con la presenza di alberi che con il forte vento ondeggiano pericolosamente. Inoltre, la riqualificazione dell’area ex Liceo, dove dovrebbe sorgere un parcheggio, è priorità assoluta anche per un altro problema di sicurezza, perché tra transenne e macchine parcheggiate lungo il marciapiede, spesso bambini e genitori sono costretti a raggiungere le proprie auto in mezzo al traffico, correndo gravi pericoli quando si creano intasamenti, soprattutto dopo le 16, all’uscita degli alunni della scuola elementare e materna, in cui si crea una oggettiva situazione di traffico insostenibile, oltretutto su una strada statale. Se i soldi ci sono, perché non si provvede alla riqualificazione?
Passando al crollo del muro nella zona sottostante l’ex IMAM, il Sindaco aveva dato una risposta che rasenta l’assurdo, affermando che un intervento potrebbe causare il crollo di una casa privata, senza aggiungere altro. Non intervenendo, in realtà, si corre lo stesso pericolo. Alla luce di quanto detto, perché non prendere provvedimenti prima che succeda qualcosa? Forse la verità è un’altra, e risiede nelle priorità dell’amministrazione rispetto alle opere pubbliche, perché, per esempio, la sistemazione idrogeologica della Fonte di San Pardo, quindi muro e area da riqualificare, come da programmazione, è prevista tra tre anni, quindi a fine mandato, per un costo di 920.690 euro, dopo altre opere, quali la Riqualificazione del Cinema-Teatro Risorgimento e Palazzo Pietrantonio. Tanto di cappello alla Cultura, ma la sicurezza dei cittadini dovrebbe venire prima di tutto!”

















