LARINO. Un’elaborazione destinata a rendere ancor più bello ciò che ogni anno tutta Larino – e non – vive, l’armonizzazione della melodia popolare dell’Inno a San Pardo in una polifonia a quattro voci miste ed organo. L’autore: Savino Antonio Moro, ventiquattrenne larinese studente di pianoforte al Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso ed organista della Basilica Concattedrale di San Pardo.
Diciotto i mesi di lavoro impiegati nella realizzazione di questo progetto datato novembre 2024 che, con la collaborazione artistica di Davide Cistriani ed il coordinamento di Graziano Carbone, ha preso vita presso l’Associazione Culturale “Villaggio delle Arti” di Larino ove è stato registrato per poi essere mixato e masterizzato da Alessio Tancredi.
Preziosa la collaborazione dei partner sostenitori del progetto, “Frentana Distribuzioni S.r.l” ed il “Gruppo Animatori Centro Storico”, ancor di più di tutte le sedici voci che hanno intonato il canto: Antonella Palmieri, Raffaella Mastrogiuseppe, Rosaria Costaiola per la sezione dei Soprani; Elisabetta D’Ercole, Filomena Giorgetti, Roberta D’Adamo per la sezione dei Contralti; Gaetano Sarno, Lorenzo Mastrogiuseppe, Paolo Mastrogiuseppe, Ruggero Rossini e Vladimir Francesco Cascitelli per la sezione dei Tenori e Davide Cistriani, Graziano Carbone, Lorenzo Di Maria, Savino Antonio Moro per la sezione dei Bassi.
“INNO A SAN PARDO”, disponibile domenica 10 maggio 2026 su tutte le piattaforme digitali, molto più di un canto: per tanti se non tutti i larinesi – vicini e lontani – è simbolo di identità, che va preservata, custodita e migliorata giorno dopo giorno. “Quando fede e devozione incontrano la passione per la musica si crea un intreccio di emozioni che non può passare inavvertito: quello è il momento di agire.” scrive l’autore nel libro contenente la partitura dell’elaborazione… non resta che, in questo Maggio Religioso Larinese 2026, alzare lo sguardo al nostro Santo Patrono e abbandonarsi alle emozioni che solamente Lui è capace di suscitarci.



















