LARINO. Torniamo ad occuparci dell’evento svoltosi ieri pomeriggio nella sala Freda di Palazzo Ducale dove l’amministrazione d’intesa con l’associazione “Nati per Leggere”, ha voluto omaggiare tutte le famiglie dei bambini nati nel 2025 con il dono di un libro.
Un momento partecipato ed emozionante che ha posto al centro il valore della lettura fin dalla prima infanzia come strumento educativo, culturale e relazionale. A sottolinearne l’importanza è stato il dottor Nunzio Colarocchio, pediatra di base e presidente della sezione di Campobasso di “Nati per Leggere”, intervenuto nel corso dell’incontro.
«Il dono di un libro non è solo un gesto simbolico – ha dichiarato Colarocchio – ma rappresenta l’impegno concreto del Comune ad accogliere i nuovi cittadini stimolando la lettura fin dalla più tenera età. Leggere insieme è uno strumento potentissimo: migliora la relazione tra genitori e figli, sostiene lo sviluppo intellettivo dei bambini e pone le basi affinché la lettura diventi una passione duratura nella vita adulta».
Il presidente della sezione campobassana dell’associazione ha poi evidenziato il ruolo fondamentale della famiglia e dell’educazione precoce nello sviluppo dei più piccoli. «Nelle prime fasi della crescita il cervello va stimolato al massimo: è proprio in questo periodo che si acquisiscono competenze fondamentali. Favorire la cultura in un Comune significa investire nel futuro, formando cittadini attenti alla vita collettiva. Questo percorso deve iniziare subito, perché la famiglia è il primo nucleo formativo della società. Accogliere e sostenere le famiglie in questo compito è un segnale di grande civiltà».
Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre sottolineato il prezioso contributo delle volontarie che hanno promosso la nascita di un presidio locale di “Nati per Leggere” a Larino. Il nuovo punto di riferimento, attivo in via V. Cuoco presso le scuole medie, ha già programmato incontri mensili dedicati alla promozione della lettura precoce e al coinvolgimento delle famiglie.
«Coltivare la cultura fin dai primi passi – ha concluso Colarocchio – è il dono più grande che possiamo fare ai nostri bambini».



















