“Voci che curano”: esperienze vissute, ascolto e comunità al centro della Giornata mondiale della salute mentale. A Isernia utenti, familiari, operatori, istituzioni e cittadini si incontrano per condividere storie, emozioni e percorsi di vita.
ISERNIA. Ascoltare prima di parlare. Dare spazio alle esperienze di chi vive sulla propria pelle la sofferenza psichica, alle difficoltà affrontate, ma anche alle speranze, ai cambiamenti e ai traguardi raggiunti. È questo il senso dell’iniziativa organizzata a Isernia in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra il 10 ottobre.
Il tema internazionale scelto per il 2026, “Lived Experiences Heard: Real Voices, Real Change”, richiama proprio l’importanza delle esperienze vissute e della capacità di ascoltare le persone per costruire un’autentica cultura della salute mentale.
A Isernia il filo conduttore della giornata sarà “Voci che curano”, un titolo che racchiude l’obiettivo dell’iniziativa: trasformare la testimonianza e l’ascolto in strumenti di consapevolezza, inclusione e cambiamento.
La giornata prenderà il via alle 9.30 con l’accoglienza, accompagnata da caffè, musica e dalla mostra dei lavori realizzati dagli utenti del Centro di salute mentale. Un momento informale pensato per favorire l’incontro e creare uno spazio aperto alla partecipazione.
Alle 10, dopo i saluti dei responsabili del CSM, degli operatori, delle istituzioni e delle associazioni, sarà il momento dell’apertura ufficiale dell’iniziativa. Poco dopo, alle 10.20, spazio a “La mia voce”, la parte forse più significativa della giornata: gli utenti potranno raccontare in prima persona le proprie storie, i percorsi affrontati, le difficoltà incontrate e i cambiamenti vissuti.
Testimonianze che diventano così uno strumento per superare stereotipi e pregiudizi e ricordare che dietro ogni percorso di salute mentale c’è innanzitutto una persona, con una propria storia e una propria voce.
Alle 11 sarà ospite Maurizio Santilli, attore, con l’intervento “Scrivere, recitare, raccontarsi”. Un appuntamento dedicato alla forza espressiva del racconto e alla possibilità di utilizzare la parola e la creatività per dare forma alle proprie esperienze.
A mezzogiorno la partecipazione diventerà collettiva con “Il muro delle voci”: una grande parete sulla quale utenti, familiari, operatori e cittadini potranno lasciare una frase, un pensiero o un messaggio. Un gesto semplice, ma simbolico, per costruire insieme una rappresentazione della salute mentale che parta dalle persone e non dalle etichette.
Sempre alle 12 è previsto inoltre un momento destinato a coinvolgere l’intera comunità: “Il record di Isernia per la salute mentale”, con l’obiettivo di realizzare la fotografia con la maggiore partecipazione di sempre.
Un modo per ribadire che la salute mentale non riguarda soltanto chi affronta direttamente un disagio, ma l’intera comunità. Per questo l’invito è rivolto a tutti: utenti, familiari, professionisti, associazioni, istituzioni e cittadini.
La giornata sarà accompagnata dall’intrattenimento musicale curato da Dj Giordano Pallotta.
L’iniziativa vede il coinvolgimento del Comune di Isernia, dell’ASReM – Azienda Sanitaria Regionale del Molise, del Centro di Salute Mentale di Isernia e delle realtà che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Il messaggio che accompagna l’evento è semplice e diretto: “La salute mentale cambia quando smettiamo di parlare delle persone ed iniziamo ad ascoltarle.”
Ed è proprio l’ascolto il punto di partenza della giornata. Perché dare spazio alle voci di chi ha vissuto un’esperienza di sofferenza può contribuire a cambiare il modo in cui la comunità guarda alla salute mentale, favorendo maggiore comprensione, vicinanza e inclusione.
A causa del maltempo, l’evento si terrà al Foyer dell’Auditorium di Isernia.


















