SAN GIULIANO DI PUGLIA. “A nome dell’intera cittadinanza, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale esprimono il proprio profondo dolore per la scomparsa del maestro Giuseppe Di Stefano e si stringono con affetto attorno alla famiglia, esprimendo le più sentite condoglianze per questa grave perdita. Con grande professionalità, senso del dovere e passione educativa il maestro “Peppino”, come tutti in paese lo chiamavano, è stato una figura di riferimento per generazioni di studenti, un educatore appassionato che ha saputo trasmettere non solo conoscenze, ma anche valori fondamentali per la crescita e la formazione dei giovani.
Il Sindaco Antonello Nardelli ricorda con profonda riconoscenza e commozione un educatore che ha saputo trasmettere valori fondamentali come il rispetto degli altri, la curiosità per il sapere e il senso di responsabilità e appartenenza ai valori culturali e civili del nostro Paese: ho avuto, come tanti miei concittadini, la fortuna di averlo come maestro dalla 1a alla 5a elementare, il ricordo della sua figura autorevole e al tempo stesso rassicurante, sarà per me sempre associato allo spirito raccontato nel libro “Cuore” di Edmondo De Amicis, ad una scuola fatta di sacrificio, di solidarietà, di piccoli grandi gesti che insegnano a crescere insieme. Il nostro maestro Peppino ha incarnato proprio quei valori: l’amore per l’educazione, il rispetto per ogni bambino, la convinzione che la scuola sia il luogo dove nasce il futuro di una comunità. Nella sua aula non si imparavano soltanto la lettura, la scrittura o l’aritmetica, si imparava a diventare cittadini, a rispettare gli altri, ad aiutarsi, a credere nel valore dello studio e dell’impegno. È la gratitudine il sentimento che, aldilà del dolore per la sua scomparsa, oggi voglio esprimere nel ricordare il maestro Peppino: E pronuncia sempre con riverenza questo nome – maestro – che dopo quello di padre, è il più nobile, il più dolce nome che possa dare un uomo a un altro uomo (da Edmondo De Amicis. Cuore, Libro per ragazzi. Milano, Fratelli Treves Editori, 1889, pp. 77-79).
Il ricordo del maestro Peppino continuerà a vivere nella memoria di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di imparare da lui. Perché un grande maestro non lascia solo insegnamenti: lascia tracce nelle persone, e quelle tracce diventano strada per le generazioni che verranno”.




















