LARINO. Inchiesta sulla morte a Pietracatella di Sara e Antonella, per fare chiarezza la Procuratrice della Repubblica di Larino, Elvira Antonelli, è intervenuta nelle scorse ore, dopo il diffondersi di indiscrezioni e ricostruzioni non ufficiali.
In una dichiarazione netta, la Procuratrice ha precisato lo stato attuale delle indagini e ha invitato a maggiore cautela nella diffusione di informazioni non verificate.
“In merito ai dubbi sorti dalle ultime notizie correnti, preciso e spero di togliere dubbi, che le aggravanti contestate nei confronti di IGNOTI sono quelle della premeditazione e dell’uso del mezzo venefico”, ha spiegato Antonelli. La Procura, allo stato attuale, non avrebbe quindi formalizzato contestazioni di omicidio aggravato nei confronti di alcun indagato. “La Procura allo stato non ha indagati per l’ipotesi di omicidio aggravato come sopra”, ha aggiunto la Procuratrice.
Un’inchiesta complessa su cui gli inquirenti stanno conducendo una serie di accertamenti. “Sono in corso una pluralità di attività i cui esiti richiedono tempi molto lunghi”, ha precisato Antonelli, sottolineando la delicatezza del lavoro investigativo in corso.
Nel suo intervento, la Procuratrice ha anche espresso preoccupazione per la circolazione di contenuti potenzialmente alterati o non autentici: “Temo ci siano in circolazione atti modificati con l’intelligenza artificiale. Suggerirei cautela nel giocare con attività serie che richiedono massimo rispetto e precauzione”.
Parole che richiamano all’attenzione sulla necessità di evitare la diffusione di informazioni distorte, soprattutto in casi di particolare gravità e impatto pubblico.
Le indagini proseguono dunque nel massimo riserbo, mentre la Procura ribadisce che ogni ricostruzione non ufficiale deve essere trattata con prudenza in attesa degli esiti degli accertamenti in corso.




















