Da oggi e fino al 10 ottobre il borgo molisano diventa un grande palcoscenico a cielo aperto tra arte, cultura, gastronomia e l’antica tradizione dei fuochi da terra. Un viaggio nella memoria che culminerà il 10 ottobre con la spettacolare rievocazione dei fuochi pirotecnici storici.
CAMPOLIETO. Campolieto si prepara a vivere cinque giorni intensi, da oggi e fino al 10 ottobre, nel segno dell’arte, della cultura e della memoria. Un appuntamento che non è soltanto un calendario di iniziative, ma un vero e proprio viaggio dentro l’identità del paese, capace di riportare alla luce una tradizione che per generazioni ha rappresentato una parte importante della storia di Campolieto: quella dei fuochi da terra.
Sarà un percorso fatto di immagini, racconti, sapori e spettacoli, nel quale il passato dialogherà con il presente e le antiche testimonianze custodite nel Museo Civico torneranno a prendere vita. A fare da filo conduttore sarà innanzitutto l’arte.

In queste cinque giornate, l’artista Nicola Alessandrini realizzerà un grande murale ispirato alla cultura e all’identità di Campolieto. Una facciata di piazza San Giovanni si trasformerà così in una grande tela urbana, dove colori, forme e suggestioni racconteranno il paese attraverso lo sguardo dell’artista. Un’opera destinata a diventare non soltanto un elemento di bellezza, ma anche una nuova pagina della memoria collettiva di Campolieto: un segno permanente capace di parlare alle generazioni future.
Durante le giornate sarà inoltre possibile riscoprire il patrimonio custodito nel Museo Civico di Campolieto, grazie alle visite guidate gratuite a cura de La Strina. Un’occasione preziosa per conoscere più da vicino la storia e le testimonianze legate alla tradizione pirotecnica del paese.
Il programma entrerà nel vivo il 9 ottobre, con un appuntamento dedicato alla parola e alla memoria. Alle 18, al Museo Civico di Campolieto, sarà presentato il libro “Disegnare nel cielo” di Luca Mariano.
Un titolo che racchiude perfettamente lo spirito dell’intera manifestazione: perché dietro ogni fuoco non c’è soltanto una luce che esplode nel cielo, ma un disegno, una storia, una tecnica tramandata e una memoria da conservare. La giornata proseguirà alle 20.30 al ristorante “Valico” di Campolieto, con la Cena del Pirotecnico, un’esperienza gastronomica ispirata al tema del fuoco. Sapori, profumi e suggestioni si incontreranno attorno a una tavola pensata per trasformare la tradizione in esperienza.
Il momento più atteso arriverà il 10 ottobre, quando l’intero paese sarà coinvolto in una giornata dedicata alle antiche forme della tradizione pirotecnica.
A partire dalle 15, spazio a “Le forme della tradizione”, con l’allestimento delle strutture geometriche dei fuochi da terra secondo le antiche modalità della tradizione.
Quelle strutture, apparentemente semplici ma frutto di una precisa conoscenza artigianale, rappresentano il cuore di uno spettacolo che appartiene alla memoria di Campolieto e che oggi torna a essere raccontato e valorizzato.
Il paese si animerà inoltre con gli artisti di strada: mangiafuoco, giocolieri, trampolieri, musica e spettacoli di luce accompagneranno il pubblico per le vie del borgo, creando un’atmosfera capace di coinvolgere grandi e piccoli.
Alle 20, la memoria passerà attraverso i sapori con “I sapori della memoria”. La Pro Loco di Campolieto APS proporrà pallotte cacio e uova e pasta del giorno di festa, riportando in tavola quei sapori semplici e autentici che fanno parte della storia e della convivialità del paese. Poi, alle 21.30, arriverà il momento più suggestivo.
Con “Le luci della tradizione”, Campolieto tornerà a vedere brillare i suoi antichi fuochi da terra, attraverso la riproduzione delle strutture pirotecniche realizzate sulla base dei disegni originali conservati nel Museo di Campolieto.
Girandole, ruote e fontane daranno vita a uno spettacolo profondamente diverso dai moderni fuochi d’artificio: qui la luce nasce dalla geometria, dalla costruzione artigianale, dalla memoria e da una tradizione che affonda le proprie radici nella storia del territorio.
A chiudere la serata sarà una batteria da terra, per un finale destinato a raccogliere idealmente il testimone tra passato e presente. Quello di Campolieto sarà dunque molto più di un semplice calendario di eventi.
Sarà un invito a fermarsi, osservare, ascoltare e ricordare. A riscoprire una storia fatta di uomini, artigiani, artisti e famiglie che hanno contribuito a costruire l’identità del paese. Una storia che oggi viene restituita alla comunità attraverso l’arte contemporanea, i libri, il museo, la gastronomia e, soprattutto, attraverso quelle luci della tradizione che per una sera torneranno ad accendersi.
Dal 6 al 10 ottobre, Campolieto sarà così un luogo dove la memoria prende forma, l’arte prende colore e il fuoco torna a raccontare la storia.
E quando il cielo e le piazze si illumineranno, non sarà soltanto uno spettacolo da guardare: sarà un pezzo di storia di Campolieto che torna a vivere.


















