“Nel segno del santo vescovo del Peloponneso, la città frentana guarda al futuro: due anni di servizio pastorale per don Lino Antonetti, punto di riferimento della comunità larinese
LARINO. È una vigilia di festa e di profonda spiritualità quella che si respira a Larino. Domani, sabato 17 ottobre, la comunità frentana celebrerà la festa liturgica di San Pardo, patrono della città e dell’intera diocesi di Termoli-Larino, in una ricorrenza particolarmente sentita e conosciuta come il tradizionale “San Pardo di Vendemmia”.
Un appuntamento che ogni anno richiama fedeli e devoti attorno alla figura del santo vescovo, simbolo di fede e identità per la comunità larinese. Il programma religioso prevede alle ore 17.30 la recita del Santo Rosario nella Basilica Concattedrale, seguita alle 18.00 dalla solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi, monsignor Claudio Palumbo. Al termine della funzione si svolgerà la tradizionale processione con il busto di San Pardo lungo le vie del centro storico, in un momento di intensa partecipazione popolare che unisce preghiera, devozione e tradizione.
Una giornata di festa , il ricordo del dies natalis del suo patrono ma anche il secondo anniversario per il parroco della basilica concattedrale don Lino Antonetti. Come si ricorderà, il giovane sacerdote, venne scelto dall’allora vescovo Gianfranco De Luca per guidare le parrocchie di San Pardo e Santa Maria della Pietà a fine settembre e scelse di presentarlo alla comunità, di celebrare il rito di insediamento, proprio nel giorno dedicato al santo patrono.
La giornata di domani rappresenterà dunque un momento di straordinaria importanza per Larino: fede, tradizione e rinnovamento si intrecceranno così in una celebrazione che si annuncia particolarmente partecipata, chiamando l’intera comunità a ritrovarsi unita nella preghiera e nella condivisione.
Un appuntamento che rinnova il legame profondo tra Larino e il suo patrono San Pardo, nel segno di una devozione che continua a tramandarsi di generazione in generazione. Una tradizione antica a cui l’associazione dei Trebbiatori ha voluto legarsi donando i fuochi pirotecnici che illumineranno il cielo larinate.




















