Il presidente dell’associazione festeggiamenti in onore di San Pardo e dei Santi Martiri Larinesi ringrazia quanti hanno contribuito a custodire e tramandare una delle tradizioni più belle e sentite di questa parte di Molise
LARINO. “Le luminarie si spengono. I carri tornano lentamente nelle loro case. Le ultime note delle bande e la campana della cattedrale lasciano spazio al silenzio. Larino riprende il ritmo della quotidianità”.
Inizia, così la nota inviata alla nostra redazione dal presidente del Comitato Festeggiamenti in onore di San Pardo e dei Santi Martiri larinesi, Luciano Corbo. Una nota che chiude la tre giorni di festa per dire grazie e ribadire, semmai ce ne fosse stato bisogno, quanto amore e dedizione l’associazione mette per rendere tutto meravigliosamente in armonia e consentire di vivere anche laicamente al meglio la festa identitaria del popolo larinese.
Corbo aggiunge “Eppure, ogni anno, quando il mese di maggio si conclude, resta qualcosa che va oltre la festa. Resta un’emozione difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta. Resta l’orgoglio di appartenere a una comunità che continua a custodire e tramandare una delle tradizioni più belle e sentite della nostra terra.
Anche quest’anno San Pardo e i Santi Martiri Larinesi hanno richiamato nelle strade della nostra città migliaia di persone. Hanno riunito generazioni, famiglie, quartieri e tanti larinesi che, pur vivendo lontano, scelgono di tornare per condividere giorni che rappresentano un legame profondo con le proprie radici. Una festa che continua a parlare anche ai più giovani, perché custodisce valori, appartenenza e memoria.
Dietro la bellezza che tutti vediamo, però, c’è un lavoro silenzioso fatto di dedizione, disponibilità e senso di responsabilità. C’è l’impegno di tante persone che, con passione e spirito di servizio, dedicano tempo ed energie affinché questa tradizione possa rinnovarsi ogni anno e continuare a essere patrimonio di tutta la comunità.
È proprio per questo che oggi sentiamo il bisogno di fermarci e dire grazie. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dei festeggiamenti. Perché nulla di tutto questo è scontato.
Le luminarie artistiche che hanno illuminato le nostre piazze e le nostre strade, le bande che hanno accompagnato le processioni, gli spettacoli pirotecnici, gli eventi musicali e le tante iniziative organizzate nel corso delle settimane non esisterebbero senza il contributo delle attività commerciali, dei privati cittadini e di tutti coloro che scelgono di sostenere l’Associazione Festeggiamenti San Pardo e San Primiano ETS-ODV. Ogni donazione, grande o piccola, non rappresenta soltanto un aiuto economico. Rappresenta un atto d’amore verso Larino, verso le sue tradizioni e verso le future generazioni che avranno il compito di custodirle.
Un sentito ringraziamento va al Comune di Larino, ai suoi dipendenti e a tutti coloro che hanno collaborato con disponibilità e professionalità durante l’intero periodo dei festeggiamenti: Giovanni Giorgetti, Michele Provvidenti, Flavio Romualdi, Francesco Franco, Armando Mammarella, Michele Di Pietro, Antonia Vallillo, Veronica Di Florio e Antonio Flocco.
Grazie ai Vigili Urbani per il lavoro svolto e per la collaborazione garantita durante tutte le manifestazioni.
Grazie agli amministratori comunali, al Sindaco, all’Assessore alla Cultura Iolanda Giusti e all’assessore Giulio Pontico, che hanno supportato e seguito con attenzione e vicinanza il lavoro della nostra associazione.
Un ringraziamento particolare va all’associazione “I Trebbiatori” e a Filippo Di Blasio, all’associazione “Larino Run”, a Lorenzo Di Maria, all’associazione “In Cerchio” e alla “Don Luigi M. Aster Band”, che hanno scelto di affiancarci concretamente lungo questo percorso, mettendo a disposizione tempo, energie e collaborazione. La loro vicinanza è stata per noi un segnale importante di partecipazione e di amore verso la città e le sue tradizioni.
Un grazie va inoltre a tutte le altre associazioni che, attraverso il loro contributo e il loro sostegno, hanno aiutato la nostra attività. Ogni gesto, piccolo o grande, contribuisce a mantenere viva una festa che appartiene a tutta la comunità.
Un grazie speciale a Don Lino. In questo lungo mese è stato una presenza costante, una guida, un punto di riferimento prezioso e un sostegno sincero.
Un ringraziamento particolare va inoltre a Nicola De Francesco e Nicola Mastrogiuseppe che, con passione, professionalità e presenza costante, hanno documentato ogni fase di questo mese straordinario, lasciando alla città immagini e ricordi che resteranno nel tempo.
Un ringraziamento particolare va alla MPF Milano Consulting, che ha voluto offrire alla comunità larinese l’intrattenimento della serata del 15 maggio.
Infine, il grazie più grande va a chi vive questa festa da dietro le quinte. Ai membri dell’Associazione Festeggiamenti San Pardo e San Primiano ETS-ODV, al direttivo composto da Marcello Silvestri, Miriam Petriella, Pino Malatesta e Mauro Angelozzi, e a tutti coloro che hanno dedicato tempo, energie e passione a questo progetto.
Grazie a Paola Cacchione, Chiara Cerulli, Domenico Di Caccavo, Ornella Di Girolamo, Silvana Di Lena, Antonio Di Nunzio, Valentina De Notaris, Annalisa Fiore, Maria Antonietta Milanese, Primiano Miozza, Teresa Pietrantonio, Maria Prisco e Rosaria Costagliola.
Grazie inoltre a Pasquale De Camillis, Pierino De Notaris e Angelo Marchitto per il supporto costante e la presenza continua.
Ci sono persone che in questo mese hanno sacrificato giornate, serate, tempo libero e momenti in famiglia per permettere a Larino di vivere la propria festa. Senza di loro tutto questo semplicemente non sarebbe possibile. Il Maggio Larinese non è soltanto una festa. È la dimostrazione che una comunità unita può ancora costruire qualcosa di bello insieme. È il legame profondo che unisce Larino ai suoi Santi, alle sue tradizioni e alla sua storia. Ed è proprio per questo che, mentre un altro maggio si chiude, il nostro grazie diventa anche un arrivederci. Perché la festa finisce, ma l’amore per San Pardo e per Larino continua ogni giorno dell’anno.
Con gratitudine,
Luciano Corbo
Presidente dell’Associazione Festeggiamenti San Pardo e San Primiano ETS-ODV



















