TERMOLI. Oggi, dopo la solenne liturgia presieduta da monsignor Claudio Palumbo nella basilica concattedrale di Termoli, ha preso il via la tradizionale processione a mare in onore di San Basso, patrono della città adriatica e dell’intera diocesi di Termoli-Larino. Un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di fedeli, cittadini e visitatori, uniti nel celebrare il profondo legame tra il Santo e la comunità marinara.
Al solenne pontificale in onore di San Basso hanno preso parte anche numerose autorità civili, militari e religiose. Presenti il sindaco di Termoli, Nico Balice, il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, diversi consiglieri regionali, la procuratrice della Repubblica di Larino, Elvira Antonelli, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Termoli, insieme ai rappresentanti e ai comandanti della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco, della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. Numerosa anche la partecipazione delle associazioni del territorio, che hanno voluto rendere omaggio al patrono, testimoniando il profondo legame che unisce l’intera comunità alla figura di San Basso.
La processione, salpata intorno alle 9.45, si è conclusa poco prima di mezzogiorno con il rientro nel porto del peschereccio Robinson, dell’armatore Castriotta, scelto quest’anno per trasportare la statua del patrono. Al suo arrivo, lungo la banchina e sul molo, una folla imponente ha accolto con emozione il ritorno di San Basso, attendendo sotto il sole cocente il momento conclusivo del corteo in mare.
Per circa due ore il Robinson ha guidato la flottiglia dei pescherecci e delle altre imbarcazioni che hanno accompagnato il patrono lungo il litorale termolese. Il corteo ha raggiunto il tratto di mare antistante il lungomare nord, all’altezza del grattacielo, per poi fare rotta verso la zona di Rio Vivo, completando il tradizionale percorso favorito da condizioni meteo ideali, con mare completamente calmo.
Tra i momenti più intensi della celebrazione, la deposizione della corona d’alloro nelle acque dell’Adriatico in memoria dei pescatori e di tutti i marittimi che hanno perso la vita in mare, un gesto che rinnova ogni anno il ricordo e la gratitudine della comunità verso chi ha vissuto il mare come lavoro e come destino.
A garantire la sicurezza della manifestazione è stata un’imponente presenza delle forze dell’ordine: undici mezzi navali hanno accompagnato il Robinson, formando una scorta che ha seguito l’imbarcazione del patrono per l’intero tragitto.
La processione a mare ha rappresentato il momento culminante delle celebrazioni della mattinata dedicate a San Basso. Sin dalle prime ore del giorno il porto si è riempito di armatori, pescatori, famiglie, fedeli e turisti, mentre dopo la celebrazione eucaristica e l’uscita della statua dal borgo antico è iniziato uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno. Una tradizione che continua a rinnovarsi, confermando il forte legame tra Termoli, il suo patrono e il mare, elemento identitario della città.


















